Tutto quello che pensavo è cambiato, così mi sembra, dai miei anni di ragazzo: sognavo di fare il soldato e non voglio prendere ordini da nessuno, sognavo di sposarmi con una principessa e amo una cortigiana straniera, sognavo di guadagnarmi un feudo in battaglia o una Croce di San Luigino e depredo i beni altrui con una brigata di pendagli da forca. Tutto è cambiato, e questo soprattutto: pensavo che per ogni accadimento ci fosse alla base un merito, o una colpa, che dovesse esserci un responsabile, per tutto quello che ci succede, e che fosse sempre possibile trovarlo, a patto di volerlo davvero. E invece ora ho capito che no, che tante delle vicende a cui assistiamo e dei mali che ci tocca vivere non hanno una spiegazione né un artefice, accadono e basta, è il muoversi disordinato e inarrestabile delle particelle, dei nostri corpi, degli oggetti e degli animali, è il frutto del dispiegarsi delle nostre energie e delle azioni a cui ci hanno condotto i nostri pensieri.
— il cuore dei briganti, flavio soriga
— il cuore dei briganti, flavio soriga