t r a m a g l i a r e
"tramagliare significa letteralmente sgusciare, passare attraverso le maglie di una rete tesa per la cattura, e, nell'eccezione di mia nonna, significava deviare dalla strada maestra, fare qualcosa che non è la cosa che si sa fare, per la quale si è al mondo" (i malcontenti)

tramagliare è un omaggio a paolo nori.
a me piace sottolineare i libri con un colore che stia bene con la copertina. mi piace anche leggere sui treni. e naturalmente mi piacciono i treni.
Tutto quello che pensavo è cambiato, così mi sembra, dai miei anni di ragazzo: sognavo di fare il soldato e non voglio prendere ordini da nessuno, sognavo di sposarmi con una principessa e amo una cortigiana straniera, sognavo di guadagnarmi un feudo in battaglia o una Croce di San Luigino e depredo i beni altrui con una brigata di pendagli da forca. Tutto è cambiato, e questo soprattutto: pensavo che per ogni accadimento ci fosse alla base un merito, o una colpa, che dovesse esserci un responsabile, per tutto quello che ci succede, e che fosse sempre possibile trovarlo, a patto di volerlo davvero. E invece ora ho capito che no, che tante delle vicende a cui assistiamo e dei mali che ci tocca vivere non hanno una spiegazione né un artefice, accadono e basta, è il muoversi disordinato e inarrestabile delle particelle, dei nostri corpi, degli oggetti e degli animali, è il frutto del dispiegarsi delle nostre energie e delle azioni a cui ci hanno condotto i nostri pensieri.
 il cuore dei brigantiflavio soriga 
Va bene, penso, sei un vecchio. E penso che una volta un rabbino di Roma mi ha detto, Se vuoi comprare un uccello, controlla che non abbia i denti. Se ha i denti, non è un uccello. Mi viene in mente questa frase, ma non capisco perché, cosa c’entri con mio padre e con me. Forse mio padre non era un uccello, come ho sempre creduto. O forse io credevo avesse i denti, aguzzi e pericolosi, e invece erano i miei anni, a farmeli immaginare, l’insofferenza che mi portava l’età.
 il cuore dei brigantiflavio soriga
E ti piaceva, questo disordine, figlio mio?
Senza meno, don Giaime.
Sei un amante del caos, Aurelio?
Sono un amante della vita, se questa cosa ha un significato.
Non ne ha, figliolo, tutti amano la vita.
Niente affatto, mio maestro: c’è della gente che vive perché c’è posto nel mondo e niente più, impauriti di tutto, abitudinari, pigri, ottusi, e si fanno prendere, quando ormai è troppo tardi, dalla nostalgia di ciò che non hanno vissuto. Ah, se avessi osato, ah, chissà che sarebbe stato, e ormai la morte sta arrivando e non c’è rimedio per i rimpianti. Ah, se avessi fatto quel viaggio, ah, se avessi reagito a quel torto, se mi fossi dichiarato a quella donna… No, non tutti amano le infinite possibilità della vita, padre, e alcuni anzi ne sono spaventati che è come stessero fermi dalla nascita alla morte.

il cuore dei brigantiflavio soriga 
E io invece ci sono dentro e voglio esserci, sento il vento che soffia e strappa, i fucili dei francesi, le micce dei loro cannoni, il rumore delle vele lanciate verso sud, voglio prenderlo in viso, il vento, e sentire la sua forza, e farmi trascinare, travolgere, stordire.
il cuore dei brigantiflavio soriga 
Ma come avrà mai fatto, questo scrittore, a conoscere tante cose interessanti e a trovare parole per dirlo?
il cuore dei briganti, flavio soriga 
I poeti, ricordalo, anche quelli che scrivono parole bellissime, sono sempre tristi, e raramente trovano donne carine per farsi baciare.
il cuore dei briganti, flavio soriga 
Perché l’amore è forte, ma la gelosia è una potenza invincibile, e io non sono geloso se mi ama e mi vuole, ma altrimenti non so cosa potrei fare, cosa farò, non devo pensarci, no: poveri gli uomini accecati da questa furia di demone, povero me se lei scompare da Hermosa, povero me quando ho incontrato i suoi occhi.
il cuore dei briganti, flavio soriga 
L’amavo? No. Eppure per me era importante. Come spesso succede: quelli che non conosci o vedi solo una volta in vita tua ti rimangono per sempre nei ricordi, mentre le persone più vicine più o meno segretamente le detesti.
 mongolski bedekersvetislav basara 
Se avessi un briciolo di onestà ti faresti tatuare sulla fronte: FRAGILE.
mongolski bedekersvetislav basara 
Ma come un volto visto allo specchio: sembrava che tutto fosse così, e invece era completamente diverso, in un altro posto e al contrario. Così sono tutte le nostre realtà. E tutto il resto.
mongolski bedeker, svetislav basara 
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